Perché amo vivere in Spagna: qualità della vita e costo della vita (parte 3)

La Spagna attrae residenti internazionali e acquirenti di seconde case grazie a una speranza di vita media di 82,62 anni (85 anni per le donne, OMS), a una spesa sanitaria pubblica e privata pari al 9,4% del PIL nel 2011 (OCSE), a un costo della vita inferiore a quello di gran parte dell’Europa occidentale, a 470 milioni di italofoni e ispanofoni nel mondo e a 44 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Questa è la Terza Parte della serie di articoli sui 20 motivi per cui amo vivere in Spagna. Nel post precedente ho condiviso le mie attività preferite, in particolare gli sport all’aria aperta e il tempo trascorso nella natura.
Quando mi si chiede del paese che mi ha accolto, racconto quanto sia straordinario visitare la Spagna o, ancora meglio, utilizzare Property Sourcing di CASAFARI per acquistare un appartamento per le vacanze o una seconda casa. Spesso parlo del clima mediterraneo soleggiato tutto l’anno, della cucina eccellente, dello stile di vita all’aperto e della ricchezza della sua natura, tra montagne e spiagge.
Ecco i successivi elementi chiave che rendono la Spagna un luogo ideale in cui vivere e investire:
11. Perché la Spagna ha un’aspettativa di vita così alta e tali benefici per la salute?
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L’aspettativa di vita in Spagna è la quinta più alta d’Europa e la settima al mondo. Con una media di 82,62 anni, si colloca subito dopo Paesi come Giappone, Svizzera e Italia. In particolare, le donne nella penisola raggiungono in media gli 85 anni (fonti: Worldlifeexpectancy, WHO).
L’elevata speranza di vita della popolazione è in larga misura determinata dall’efficienza del sistema sanitario. Secondo quanto riportato dall’OECD, la spesa sanitaria totale nel Paese ha rappresentato il 9,4% del PIL nel 2011 (ultimo dato disponibile).

Nonostante le difficoltà economiche e i tagli che la sanità ha dovuto affrontare negli ultimi anni, la copertura sanitaria spagnola rimane tra le migliori d’Europa. Offre eccellenti strutture private e un’ottima sanità pubblica gratuita. La maggior parte delle città dispone di ospedali moderni riconosciuti per l’elevato standard di cura e la rapidità dei trattamenti.
La Penisola Iberica beneficia di un irraggiamento solare costante. Numerose evidenze scientifiche confermano i benefici dell’esposizione regolare al sole (fonte: Healthline). La luce solare costituisce la fonte principale di vitamina D, essenziale per il rafforzamento osseo e la prevenzione di diverse patologie (fonte: Nutripedia). Un’esposizione moderata al sole contribuisce in modo significativo alla longevità.
Inoltre, la presenza del sole influisce positivamente sull’umore, rendendo l’esperienza quotidiana ancora più piacevole.

La Spagna vanta anche una dieta particolarmente equilibrata. Gli esperti sottolineano da tempo i vantaggi del regime alimentare mediterraneo. La dieta tipica spagnola si basa su cereali, frutta biologica fresca, verdura, pesce, olio d’oliva e vino rosso. La qualità degli ingredienti locali rappresenta un chiaro fattore di benessere.

12. In che modo la qualità della vita in Spagna attrae gli acquirenti di seconde case?

La qualità della vita è una delle motivazioni principali per cui molti acquirenti scelgono il sud Europa rispetto ad altre regioni. Un clima mite e un’atmosfera rilassata favoriscono il benessere quotidiano. Un approccio più informale alle routine giornate costituisce uno dei fattori determinanti per chi decide di approfondire come cercare case in vendita per acquistare un immobile in Spagna come seconda casa all’estero.
13. Quanto sono accessibili il costo della vita e la proprietà immobiliare in Spagna?
La Spagna rientra tra i Paesi meno onerosi dell’Europa occidentale. È un dato riscontrabile nella pratica: vivere e possedere un immobile in quest’area comporta costi contenuti rispetto ad altri mercati europei, come evidenziato dalle analisi di Area Insights per i dati del mercato spagnolo. Qui uno stile di vita di alto livello rimane ampiamente accessibile.
14. Quali lingue si parlano nelle diverse regioni della Spagna?
Plaza de España, Madrid, Monumento a Cervantes (CC BY-NC-ND 2.0)
Vivere in Spagna significa anche confrontarsi con una ricca diversità linguistica. Con 470 milioni di parlanti, lo spagnolo è la seconda lingua più parlata al mondo per madrelingua (fonte: Wikipedia), superando l’inglese per numero di parlanti nativi.
Si tratta di una lingua romanza affascinante. Un’analisi dei dati di messaggistica Viber ha evidenziato come lo spagnolo sia la lingua con il bias emotivo più positivo, seguita da portoghese e inglese (fonte: Big Think).
Tuttavia, l’uso linguistico varia a seconda del territorio. Oltre al castigliano, esistono tre lingue co-ufficiali nelle rispettive regioni (catalano, galiziano e basco), affiancate da altre varietà regionali come l’asturiano, l’aragonese e l’aranese, unitamente a differenti dialetti locali. Questa varietà rappresenta una ricchezza culturale evidente anche nella segnaletica stradale e nei toponimi regionali.
15. Che cosa rende unici l’arte, la cultura e il patrimonio spagnolo?

La Spagna possiede una storia articolata e complessa, segnata dal passaggio di diverse civiltà nel corso dei secoli, elemento che si riflette nella vivacità della sua cultura contemporanea.
Romani, Iberi, Mori, Francesi e popolazioni dell’America Latina, oltre ai residenti provenienti dal Nord Europa, hanno contribuito a plasmarne l’identità. La Spagna moderna comprende 17 comunità autonome (comunidad autónoma), ciascuna con tradizioni, storia e spesso lingue proprie. Il linguaggio rispecchia la cultura, e la varietà linguistica spagnola è testimone di questa profondità storica.
In ogni territorio si riscontrano testimonianze di questo passato attraverso un’architettura di rilievo, tradizioni conservate e un patrimonio artistico diffuso.
La Spagna conta ben 44 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra beni storici, culturali e archeologici, posizionandosi al terzo posto mondiale dopo Italia e Cina.
Il Paese ha dato i natali a grandi maestri della pittura e dell’architettura, tra cui Velázquez, Goya e Gaudí.

Artisti come Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí hanno segnato in modo indelebile la storia dell’arte moderna.

Il territorio ospita oltre 1.400 musei e gallerie d’arte, con collezioni che spaziano dalle scienze all’arte classica e contemporanea.

La Penisola Iberica continua ad attrarre artisti da tutto il mondo. In numerose località si tengono regolarmente eventi dedicati all’arte e alla cultura locale.
A S’Arraco, piccolo borgo nel sud-ovest di Maiorca, gli atelier degli artisti locali e internazionali si aprono al pubblico in occasioni festive, unendo pittura, scultura, musica e gastronomia.

Tra le espressioni culturali più note figura la musica e la danza flamenco. Caratterizzata da ritmi di chitarra ed esecuzioni espressive, questa tradizione ha le sue radici principali in Andalusia ed è presente in eventi e locali tipici.

L’arte del flamenco si ritrova di frequente anche durante le feste cittadine, i mercati e le esibizioni di strada.
Nei mercati serali di Puerto Portals a Maiorca, ad esempio, le esibizioni dal vivo costituiscono un elemento costante dell’animazione locale.

La tradizione taurina rappresenta un altro elemento storico significativo della cultura spagnola, con stagioni che vanno dalla primavera all’autunno, storicamente radicate in regioni come Madrid e l’Andalusia.

Le feste popolari e le fiestas di paese, organizzate durante tutto l’anno nei diversi comuni, costituiscono un pilastro della vita sociale locale.

Questi fattori spiegano il costante interesse verso la Spagna come destinazione turistica e d’investimento immobiliare. Nel prossimo articolo verranno esaminati ulteriori aspetti legati alle infrastrutture e all’accoglienza.
Continua la lettura per scoprire i dettagli sull’ospitalità spagnola, i collegamenti di trasporto e l’architettura del Paese.
Domande frequenti
Qual è l’aspettativa di vita media in Spagna e come è finanziato il suo sistema sanitario?
L’aspettativa di vita in Spagna è in media di 82,62 anni complessivi e di 85 anni per le donne, al quinto posto in Europa secondo i dati dell’OMS e di Worldlifeexpectancy. Il Paese garantisce assistenza sanitaria sia pubblica che privata attraverso strutture ospedaliere moderne. La spesa sanitaria totale ha rappresentato il 9,4% del PIL nel 2011 secondo i dati OCSE.
Perché il costo della vita in Spagna attrae gli acquirenti internazionali di immobili?
La Spagna figura tra i Paesi meno onerosi dell’Europa occidentale per quanto riguarda la spesa quotidiana e la gestione immobiliare. Il clima mediterraneo, i ritmi di vita equilibrati e i costi contenuti rendono il mercato spagnolo idoneo per l’acquisto di seconde case e appartamenti per vacanze.
Quali lingue ufficiali e regionali si parlano nelle diverse comunità spagnole?
Il castigliano è parlato da circa 470 milioni di persone nel mondo. In Spagna affianca lingue co-ufficiali quali il catalano, il galiziano e il basco. Sono presenti anche lingue regionali non ufficiali come l’asturiano, l’aragonese e l’aranese, oltre ai dialetti insulari delle Baleari.
Quanti siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO e quanti musei vanta la Spagna?
Nelle sue 17 comunità autonome, la Spagna ospita 44 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, posizionandosi al terzo posto mondiale dietro a Italia e Cina. Il Paese conta oltre 1.400 musei dedicati alle scienze, alla storia e alle belle arti, tra cui il Museo Guggenheim di Bilbao e il Museo Salvador Dalí a Figueres.
In che modo acquirenti e agenti possono analizzare il mercato immobiliare spagnolo con CASAFARI?
I professionisti del settore e gli investitori impiegano Property Sourcing e Area Insights di CASAFARI per valutare i prezzi richiesti ricavati dagli annunci indicizzati e i prezzi di vendita effettivi provenienti da fonti ufficiali come il Notariado spagnolo. È possibile accedere alla piattaforma CASAFARI per consultare analisi di mercato dettagliate su tutto il territorio spagnolo.