20 motivi per cui amo vivere in Spagna. Prima parte

Dopo aver viaggiato in quasi ogni continente e aver ammirato i tramonti da entrambi i lati dell’equatore, trovo la Spagna un paese dal fascino unico. Vivere in Spagna offre uno stile di vita eccezionale, sostenuto da un’economia in ripresa e dal costante apprezzamento degli immobili registrato dall’INE. La Spagna vanta una cucina mediterranea di livello mondiale con circa 1.500 ristoranti presenti nella guida Michelin, guida la produzione mondiale di olio d’oliva con una quota fino al 45%, si colloca al terzo posto per la produzione di vino con 37 milioni di ettolitri nel 2014 e celebra festività regionali durante tutto l’anno.
Ernest Hemingway una volta la descrisse come “l’ultimo bel paese rimasto” (fonte: NYtimes). Gli spagnoli sono orgogliosi della propria terra e del proprio patrimonio, e a ragione. Dalle montagne imponenti al mare cristallino, dal sole splendente a una storia millenaria, senza dimenticare l’accoglienza della gente e la bontà del cibo: in Spagna non manca davvero nulla.
Negli ultimi anni, la Spagna è rimasta ai vertici delle classifiche europee per la crescita dei valori immobiliari, rendendo l’opzione di acquistare un immobile in Spagna particolarmente interessante (si veda ad esempio il recente comunicato stampa dell’INE). Dopo anni di stagnazione, l’economia ha intrapreso un percorso di ripresa ed è oggi tra quelle a più rapida crescita al mondo (fonte: Financial Times). Sebbene la crisi abbia colpito duramente alcune industrie e infrastrutture, la spinta imprenditoriale è in costante aumento e il calo della disoccupazione sta restituendo al paese la sua naturale fiducia (fonte: Tradingeconomics).
Anche a confronto con altre splendide destinazioni mondiali, questo paese conserva un carattere inconfondibile. Negli articoli dedicati a questo tema presenterò 20 motivi per cui visitare e vivere in Spagna è un’esperienza straordinaria.
1. Una gastronomia straordinaria

Vivere in Spagna significa immergersi in una tradizione culinaria amata da milioni di persone. Pochi luoghi al mondo possono reggere il confronto: le ricette casalinghe servite nelle tradizionali trattorie e nei piccoli locali di provincia superano spesso i ristoranti più blasonati per freschezza e autenticità.
La cucina spagnola è una sintesi armonica tra secolari tradizioni regionali, ingredienti mediterranei e tecniche d’avanguardia. Ogni regione vanta le proprie specialità, accompagnate da ottimi vini e sangria. Dalla paella valenciana al celebre jamón, dal gazpacho andaluso al pesce fritto di Malaga, fino alla Crema Catalana, alla tortilla de patatas, al formaggio Manchego (Queso Manchego) e al polpo alla galiziana (pulpo a la Gallega).
I piatti a base di pesce fresco occupano un posto centrale in tutto il territorio, ma la gastronomia locale è altrettanto famosa per i salumi stagionati come il jamón Serrano, il chorizo e il pregiato pata negra (prosciutto iberico).
Non si possono poi non citare le famose tapas e i pinchos (pintxos), i deliziosi assaggi che accompagnano la vita sociale spagnola e che in molte zone vengono serviti gratuitamente ordinando un calice di vino.
2. I migliori ristoranti

La fama della cucina spagnola trova conferma nelle classifiche internazionali. Tra le tappe storiche dell’alta cucina figura il celebre “elBulli” di Ferran Adrià, che ha conquistato per ben cinque volte la vetta della classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo.
Oltre due milioni di persone cercano ogni anno di riservare un tavolo nei locali più esclusivi della penisola. A Madrid si trova inoltre il ristorante più antico del mondo ancora in attività, “Sobrino de Botín”, fondato nel 1725.
La guida Michelin include circa 1.500 ristoranti spagnoli di rilievo, con 157 locali a una stella, 23 a due stelle e 8 con le tre stelle Michelin, il massimo riconoscimento gastronomico.

Tra i tre stelle figurano eccellenze come “Quique Dacosta” a Dénia, “Akelare” e “Arzak” a San Sebastián, “Martín Berasategui” a Lasarte-Oria, “DiverXO” a Madrid, “El Celler de Can Roca” a Girona (eletto miglior ristorante al mondo nel 2013 con il suo menu degustazione da 23 portate), “Azurmendi” a Larrabetzu e “Sant Pau” a Sant Pol de Mar. Negli ultimi dieci anni il numero di locali con tre stelle è raddoppiato, a cui si aggiungono le nuove due stelle come il “Zaranda” presso il 5* hotel Castell Son Claret a Maiorca.
Nel 2015 ben 19 ristoranti hanno ottenuto la loro prima stella Michelin, tra cui “Pakta” a Barcellona, “Álbora”, “DSTAge”, “La Cabra” e il messicano “Punto MX” a Madrid, “Aizian” a Bilbao, “Andreu Genestra” a Capdepera, “Simply Fosh” a Palma di Maiorca ed “Elkano” a Getaria.
3. Primo produttore mondiale di olio d’oliva

Risiedere in Spagna permette di accedere quotidianamente a materie prime di livello assoluto. Il paese è il primario produttore mondiale di olio d’oliva e copre fino al 45% della produzione globale (71.800 tonnellate) (fonte: Oliveoiltimes), un volume superiore al doppio di quello italiano e quattro volte quello greco.
Oltre ai volumi, i produttori spagnoli hanno puntato forte sulla qualità: 73 dei 251 migliori oli d’oliva al mondo sono prodotti in Spagna (fonte: Bestoliveoils). Sebbene la maggior parte dei frantoi premiati si trovi in Andalusia, eccellenti oli biologici vengono prodotti in tutto il territorio nazionale.
4. Vini d’eccellenza

La Spagna è riconosciuta tra i principali produttori vitivinicoli al mondo, in particolare per i vini rossi. La regione de La Rioja firma alcune delle etichette più apprezzate a livello internazionale, premiate da riviste di settore come Wine Spectator. L’offerta spazia dalle prestigiose denominazioni della Ribera del Duero al cava catalano, dagli sherry di Jerez de la Frontera al moscato dolce di Malaga fino ai vini biologici di Maiorca.
La Spagna è il terzo produttore mondiale di vino dopo Francia e Italia, con 37,00 milioni di ettolitri registrati nel 2014.
*Fonte: [Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino](http://www.oiv.int/oiv/info/en_OIV_Press_Conference_23_October_2014)*Il territorio spagnolo, caratterizzato da colline dolci, mattinate fresche e giornate soleggiate, offre condizioni ideali per la coltivazione della vite. Le cantine locali continuano a innovare le tecniche di vinificazione, affiancando la tradizione alle più moderne tecnologie enologiche.
5. Il paese delle Fiestas

Le feste popolari rappresentano uno dei tratti più autentici dell’identità spagnola. I festeggiamenti si susseguono durante tutto l’anno con eventi unici al mondo.
Partecipare a queste celebrazioni permette di comprendere appieno la cultura locale. La Romería de Nuestra Señora de la Cabeza vanta oltre 800 anni di storia, mentre la Fiesta de los Patios di Cordova è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2013 (fonte: Casaolea).
Tra i festeggiamenti più rinomati figurano anche i Moros i Cristians nella Comunità Valenciana e il Carnevale, celebre in particolare nella città di Cadice.

Ogni comune organizza le proprie feste patronali, soprattutto nei mesi estivi, garantendo un calendario ricco di appuntamenti in ogni periodo dell’anno.
Tra le tradizioni più famose vi sono la corsa dei tori per San Fermín a Pamplona, la battaglia di pomodori de La Tomatina a Buñol e i giganteschi carri allegorici bruciati durante Las Fallas a Valencia.
Calendario delle festività nazionali e regionali nel 2016
[table id=17 /] Fonti: Timeanddate, Officeholidays
Oltre agli aspetti gastronomici e festivi, la Spagna è una terra tutta da vivere all’aperto: tra montagne, spiagge e riserve naturali, offre infinite opportunità per lo sport, l’esplorazione e il relax.
Domande frequenti
Perché la scena culinaria spagnola è considerata tra le migliori al mondo?
La Spagna unisce secolari tradizioni regionali e prodotti freschi della dieta mediterranea a tecniche d’avanguardia, offrendo piatti iconici come la paella valenciana, il jamón ibérico e le tapas. Il paese conta circa 1.500 ristoranti inseriti nella guida Michelin, inclusi otto tre stelle nell’edizione 2016. Ospita inoltre locali storici come il Sobrino de Botín di Madrid, fondato nel 1725.
Quanto olio d’oliva e quanto vino produce la Spagna rispetto al resto del mondo?
La Spagna è il primo produttore mondiale di olio d’oliva, coprendo fino al 45% della produzione globale, con 73 dei 251 migliori oli al mondo prodotti prevalentemente in Andalusia. È inoltre il terzo produttore mondiale di vino dopo Francia e Italia, con 37,00 milioni di ettolitri registrati nel 2014 dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Quali sono le feste tradizionali più famose in Spagna?
In Spagna si celebrano feste regionali in ogni mese dell’anno, tra cui la Romería de Nuestra Señora de la Cabeza (con oltre 800 anni di storia) e la Fiesta de los Patios di Cordova, riconosciuta dall’UNESCO nel 2013. Tra gli altri eventi di grande richiamo vi sono i Moros i Cristians nella zona di Valencia, il Carnevale di Cadice, San Fermín a Pamplona, La Tomatina a Buñol e Las Fallas a Valencia.
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