Comprare casa a Taranto: prezzi al m², quartieri e rendimenti nel 2026

Prezzi richiesti, affitti e quartieri di Taranto con i dati CASAFARI, aggiornati ogni settimana

Nel terzo trimestre del 2026, il prezzo medio richiesto per un appartamento in vendita a Taranto è di 957,6 €/m², secondo i dati di CASAFARI Area Insights sugli annunci indicizzati (outlier esclusi, prezzi richiesti e non di rogito). Il valore segna un rialzo del 2,8% su base annua ma appena dello 0,9% rispetto a inizio 2023. Con un canone medio richiesto di 7,7 €/m² mensili, il rendimento lordo indicativo si attesta intorno al 9,6% in una delle città di prime case più economiche d'Italia, reduce nel 2025 dal record di compravendite dal 2008.

Quanto costa un appartamento a Taranto nel 2026?

A settembre 2026, spenti i riflettori sui Giochi del Mediterraneo e con il nuovo Stadio Erasmo Iacovone appena consegnato al quartiere Salinella, chi cerca casa a Taranto trova un mercato che si è mosso con estrema cautela. Una giovane coppia che visita un trilocale al Borgo o nel quadrante orientale, così come il piccolo proprietario che ha ereditato un appartamento in via Dante e valuta se metterlo a reddito o venderlo, si confronta con valori d'ingresso fra i più contenuti tra i capoluoghi italiani.

Nel terzo trimestre del 2026 (interrogazione del 23 ottobre 2026 su CASAFARI Area Insights, location id 552782), il prezzo medio richiesto per gli appartamenti in città ha toccato i 957,6 €/m², in aumento del 2,0% rispetto ai 939,1 €/m² del secondo trimestre 2026 e del 2,8% rispetto ai 931,9 €/m² del terzo trimestre 2025.

È bene precisare cosa misura questa serie: si tratta dei prezzi richiesti nei portali e nelle reti di agenzie indicizzate da CASAFARI, depurati dai valori anomali, e non dei prezzi effettivi di rogito. Nella pratica quotidiana delle agenzie tarantine, il margine di trattativa resta ampio: secondo i dati Nomisma sulle compravendite 2025 a Taranto elaborati su base Agenzia delle Entrate, nel 2025 lo sconto medio tra richiesta iniziale e prezzo chiuso è stato di circa il 12%, con tempi medi di vendita intorno ai sei mesi.

Per avere un ordine di grandezza concreto, un appartamento di 90 m² viene proposto in media intorno agli 86.000 €. È una soglia che consente a molte famiglie della provincia di accedere all'acquisto della prima casa senza l'esposizione debitoria richiesta a Bari o nelle località turistiche pugliesi.

I prezzi delle case a Taranto stanno salendo?

Per tre anni il mercato cittadino è rimasto sostanzialmente piatto. Partito da 949,2 €/m² nel primo trimestre del 2023, il prezzo medio richiesto rilevato da CASAFARI Area Insights è sceso lentamente fino a toccare il minimo della serie nel terzo trimestre del 2024 a quota 928,1 €/m² (−2,2%). Da quel punto è iniziata una risalita graduale di 29,5 €/m² (+3,2% in due anni), che ha portato gli ultimi tre trimestri stabilmente sopra i 939 €/m² e il terzo trimestre del 2026 al massimo dell'intera serie storica.

Il movimento di Taranto non è un caso isolato, ma segue il passo della sua macroarea. Secondo la stima preliminare dell'indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni nel II trimestre 2026 (pubblicata il 17 settembre 2026 e calcolata sulle transazioni effettive), i prezzi in Italia sono cresciuti del 4,0% su base annua (+3,7% per le abitazioni esistenti), mentre nel Mezzogiorno l'aumento si è fermato al +2,6% annuo. Taranto si muove quindi in linea con il Sud, senza anticiparlo. Per inquadrare questi numeri nel contesto nazionale è possibile consultare l'analisi sull'andamento del mercato immobiliare in Italia.

Se i prezzi si sono mossi poco, i volumi hanno mostrato una vivacità inattesa. Nel 2025 il Comune di Taranto ha registrato 2.349 compravendite residenziali, il risultato annuale più alto dal 2008 secondo il 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma su dati dell'Agenzia delle Entrate. Già nei primi nove mesi del 2025, un'analisi delle compravendite nei capoluoghi pugliesi sui dati OMI curata da Abitare Co. assegnava a Taranto una crescita del 15,4% sullo stesso periodo del 2024, la più sostenuta tra i capoluoghi della Puglia (a fronte del +6,4% regionale e del +9,1% nazionale).

Quanto rende un appartamento in affitto a Taranto?

Nel terzo trimestre del 2026 il canone medio richiesto per un appartamento a Taranto è di 7,7 €/m² al mese secondo CASAFARI Area Insights (location id 552782), in crescita del 4,1% rispetto ai 7,4 €/m² del terzo trimestre 2025 e del 6,9% rispetto ai 7,2 €/m² del primo trimestre 2024. Anche qui si tratta di canoni richiesti negli annunci e non di contratti registrati.

Rapportando il canone annuo richiesto (92,4 €/m²) al prezzo medio richiesto di vendita (957,6 €/m²), si ottiene un rendimento lordo indicativo di circa il 9,6% nel terzo trimestre 2026. È un valore percentuale elevato nel panorama italiano, che si spiega soprattutto con il basso capitale iniziale necessario per l'acquisto.

Chi valuta un acquisto a reddito deve tuttavia passare dal dato lordo indicativo al netto reale. Gran parte del patrimonio edilizio disponibile risale agli anni Cinquanta-Ottanta: sul rendimento finale pesano l'IMU sulla seconda casa, le spese condominiali straordinarie, i periodi di sfitto e i costi di ristrutturazione, che su valori capitali sotto i 1.000 €/m² incidono in misura proporzionalmente molto maggiore rispetto a piazze più care.

La domanda di locazione continuativa è sostenuta da tre bacini ben definiti: il personale della Marina Militare legato alla base del Mar Grande e all'Arsenale, i lavoratori dell'indotto portuale e logistico, e gli studenti fuori sede dei poli tarantini del Politecnico di Bari e dell'Università degli Studi di Bari. Taranto non è invece una piazza turistica paragonabile al Salento o alla Valle d'Itria; il mercato degli affitti brevi resta marginale e circoscritto.

Una nota metodologica importante riguarda la lettura del grafico dei canoni: nella serie CASAFARI Area Insights i valori si ripetono identici in alcuni trimestri consecutivi (7,2 €/m² nel III e IV trimestre 2024; 7,4 €/m² dal I al III trimestre 2025; 7,7 €/m² nel II e III trimestre 2026). Questa ripetizione riflette una copertura statistica più sottile sul comparto dell'affitto in quei periodi e non va interpretata come un mercato immobile al centesimo; per questo motivo è più corretto fare riferimento alla variazione su base annua.

Quali quartieri di Taranto scegliere per comprare casa?

La serie storica di CASAFARI Area Insights commentata in questa pagina misura il valore medio dell'intero territorio comunale. Dietro i 957,6 €/m², però, convivono sottomercati molto diversi per epoca costruttiva, stato conservativo e tenuta della domanda.

  • Borgo Umbertino e Lungomare Vittorio Emanuele III: è il centro cittadino ottocentesco e del primo Novecento, affiancato da condomini signorili del dopoguerra. Rappresenta la zona più richiesta per servizi, uffici e affacci sul Mar Grande, scelta dalle famiglie tarantine per la domanda di sostituzione e dai professionisti.
  • Italia-Montegranaro, Tre Carrare–Battisti e Solito-Corvisea: costituiscono l'ossatura residenziale sviluppata tra gli anni Sessanta e Ottanta. Qui si concentra la quota principale delle compravendite di prime case, con appartamenti di taglio medio-grande (80–120 m²) ricercati da giovani coppie e nuclei familiari.
  • Talsano, Lama, San Vito e la litoranea: procedendo verso sud-est, il tessuto urbano lascia spazio a villette, soluzioni semindipendenti e complessi con giardino vicini al mare. È il quadrante preferito dalle famiglie locali in cerca di spazi esterni e raccoglie anche la domanda di seconde case dei tarantini; le tipologie indipendenti non rientrano nella serie statistica degli appartamenti.
  • Città Vecchia: l'isola storica presenta i valori richiesti più bassi della città. Se il piano di recupero e la vicinanza alle sedi universitarie attirano l'attenzione di alcuni piccoli investitori, l'acquisto richiede estrema prudenza: gran parte degli immobili necessita di perizie strutturali approfondite, sconta la frammentazione tra proprietà privata e patrimonio comunale ed è soggetta ai vincoli della Soprintendenza.
  • Tamburi e Paolo VI: il rione Tamburi, a ridosso dello stabilimento siderurgico, soffre storicamente il peso ambientale dell'impianto, con valori compressi e minore liquidità. A Paolo VI e nella zona della Salinella si sono invece concentrati molti degli interventi infrastrutturali legati all'appuntamento sportivo del 2026.

Poiché le medie comunali non bastano per fissare il prezzo di un singolo immobile in via D'Aquino o in viale Magna Grecia, agenti e periti utilizzano Comparables e lo studio di mercato per valutare un immobile a Taranto selezionando i confronti per singolo isolato, piano e stato manutentivo. Chi desidera un primo riferimento per una compravendita tra privati può partire anche da una valutazione online di un appartamento, oppure mettere a confronto il capoluogo ionico con la guida a Palermo, altro capoluogo del Mezzogiorno, e con le altre guide ai quartieri delle città italiane.

Quali imposte si pagano per comprare casa a Taranto?

In un mercato dove il prezzo d'acquisto è contenuto, conoscere con precisione il peso fiscale e i costi fissi dell'atto è fondamentale per calcolare il budget complessivo. Le regole nazionali per il 2026 distinguono in base al venditore e ai requisiti dell'acquirente.

Tipologia di acquisto Imposta di registro o IVA Imposta ipotecaria Imposta catastale
Prima casa da privato Registro al 2% sul valore catastale (minimo 1.000 €) 50 € fissi 50 € fissi
Seconda casa da privato Registro al 9% sul valore catastale (minimo 1.000 €) 50 € fissi 50 € fissi
Prima casa da impresa (soggetta a IVA) IVA al 4% sul prezzo dichiarato (registro 200 € fissi) 200 € fissi 200 € fissi
Seconda casa da impresa (soggetta a IVA) IVA al 10% sul prezzo (22% per categorie A/1, A/8, A/9; registro 200 €) 200 € fissi 200 € fissi

Come confermato dalla scheda dell'Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni prima casa (aggiornata al 29 maggio 2026), per beneficiare dell'imposta di registro ridotta al 2% l'immobile non deve appartenere alle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9) e l'acquirente deve trasferire la residenza nel Comune di Taranto entro 18 mesi dal rogito.

Per chi compra da un privato con il sistema del "prezzo-valore", la base imponibile del 2% non è il prezzo richiesto o pagato (ad esempio 85.000 €), ma il valore catastale, che si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente 110 (o 120 senza agevolazione prima casa). A Taranto non è raro che il 2% del valore catastale di un appartamento medio risulti inferiore a 1.000 €: in quel caso si applica comunque la soglia minima di legge di 1.000 €.

Sul fronte dei giovani acquirenti, occorre fare chiarezza su cosa resta del bonus prima casa under 36 nel 2026: le esenzioni totali dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale per chi ha meno di 36 anni e un ISEE fino a 40.000 € sono cessate per i nuovi rogiti (chiuso il regime transitorio del 2024) e non sono state riaperte dalla Legge di Bilancio 2026. Resta invece attiva, ed è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027, la garanzia statale del Fondo Consap fino all'80% della quota capitale per l'accesso al mutuo prima casa.

Ex Ilva, Giochi del Mediterraneo e calo demografico: cosa pesa sul mercato?

Chi compra o valuta un immobile a Taranto nel 2026 deve leggere i numeri immobiliari insieme a tre fattori strutturali della città.

Il primo è il quadro occupazionale: come ricorda un approfondimento de Il Fatto Quotidiano dell'agosto 2026 sulla vertenza ex Ilva e i posti di lavoro in gioco, il futuro dello stabilimento siderurgico coinvolge circa 20.000 lavoratori tra dipendenti diretti di Acciaierie d'Italia, personale di Ilva in amministrazione straordinaria e indotto, secondo le stime dei sindacati metalmeccanici. La tenuta del potere d'acquisto delle famiglie operaie e tecniche, soprattutto nei quartieri occidentali e settentrionali, resta strettamente legata agli esiti dei tavoli governativi.

Il secondo elemento è l'eredità delle opere pubbliche. Come riportato dalla cronaca ANSA dell'apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026, la ventesima edizione svoltasi dal 21 agosto al 3 settembre 2026 ha portato in città 26 nazioni, circa 3.850 atleti e circa 300 milioni di euro di investimenti pubblici distribuiti su 41 impianti. Nei prossimi anni il tema per i quartieri coinvolti, da Salinella a Paolo VI, sarà la gestione ordinaria e la manutenzione di queste strutture.

Il terzo fattore è la demografia. Secondo i dati ISTAT elaborati da Urbistat per il quinquennio 2019–2024, la popolazione comunale è scesa da 191.050 residenti nel 2019 a 186.011 al 31 dicembre 2024 (−0,53% medio annuo, circa mille residenti in meno l'anno). Al 31 dicembre 2025 il bilancio demografico ISTAT di Taranto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno conta 186.565 residenti, di cui 7.259 cittadini stranieri (circa il 3,9% del totale, concentrati prevalentemente nel Borgo). La progressiva riduzione dell'ampiezza media delle famiglie sostiene la domanda di sostituzione interna, ma l'assenza di una crescita demografica e di un mercato internazionale di seconde case frena spinte rialziste marcate sui prezzi.

Come seguire i prezzi di Taranto con i dati CASAFARI

I dati sui prezzi e sui canoni richiesti utilizzati in questa guida possono essere verificati e aggiornati in qualsiasi momento. Nella schermata seguente è visibile l'interrogazione reale sul Comune di Taranto (location id 552782) all'interno di CASAFARI Area Insights, che aggrega e ripulisce gli annunci pubblicati sul mercato.

Per gli agenti immobiliari, i periti e gli investitori che operano sul territorio, la lettura del dato medio comunale è il primo passo: attraverso Comparables si passa all'analisi puntuale per microzona, mentre con Property Sourcing per intercettare i nuovi annunci in città è possibile monitorare l'offerta attiva in un mercato dove i tempi medi di assorbimento si aggirano sui sei mesi.

Chi desidera integrare queste serie storiche nei propri gestionali o modelli di analisi può consultare la documentazione di Area Insights per sviluppatori (in inglese) e la documentazione di Comparables e valutazioni (in inglese), dove sono illustrati i parametri della richiesta API e dell'integrazione tramite Casafari MCP, il cui utilizzo è regolato in token.

Nei prossimi trimestri gli indicatori da osservare per capire la direzione del mercato tarantino saranno tre: la capacità dei prezzi richiesti di consolidarsi sopra la soglia dei 950 €/m², la tenuta dei canoni di locazione e le ricadute occupazionali del dossier siderurgico. Per consultare le serie aggiornate su Taranto o su altri comuni italiani è possibile procedere con l'apertura di un account sulla piattaforma CASAFARI o approfondire il funzionamento di CASAFARI Area Insights.

Domande frequenti

Quanto costa un appartamento a Taranto al metro quadro?

Nel terzo trimestre del 2026 il prezzo medio richiesto per un appartamento a Taranto è di 957,6 €/m², secondo CASAFARI Area Insights (annunci indicizzati con esclusione degli outlier, location id 552782). Si tratta di prezzi richiesti e non di rogito: nel 2025 lo sconto medio in fase di trattativa in città si è attestato intorno al 12%, secondo Nomisma su dati dell'Agenzia delle Entrate. Un appartamento di 90 m² viene quindi proposto in media intorno a 86.000 €, con differenze marcate tra il Borgo Umbertino, i quartieri residenziali orientali e la Città Vecchia.

Conviene comprare casa a Taranto nel 2026?

Per chi acquista la prima casa per viverci o lavorarci, Taranto offre uno dei prezzi d'ingresso più accessibili tra i capoluoghi italiani e un mercato attivo, che nel 2025 ha toccato il record di 2.349 compravendite dal 2008 (Nomisma su dati Agenzia delle Entrate). Per il piccolo investitore, il rendimento lordo indicativo intorno al 9,6% nel terzo trimestre 2026 è elevato proprio perché il capitale d'acquisto è contenuto, ma va ponderato con il calo demografico e le incertezze legate all'ex Ilva. Non è invece un mercato orientato a plusvalenze rapide, dato che in tre anni e mezzo i prezzi richiesti sono saliti complessivamente dello 0,9%.

Quali sono i quartieri migliori di Taranto per vivere?

Il Borgo Umbertino e il Lungomare Vittorio Emanuele III rappresentano la zona centrale più richiesta, grazie alla presenza di servizi e palazzi d'epoca o del dopoguerra. I quartieri Italia-Montegranaro, Tre Carrare–Battisti e Solito-Corvisea costituiscono la città residenziale degli anni Sessanta-Ottanta, molto cercata dalle famiglie per i tagli tra 80 e 120 m², mentre Talsano, Lama e San Vito offrono villette e vicinanza alla costa. La Città Vecchia ha i valori più bassi ma richiede perizie strutturali e attenzione ai vincoli della Soprintendenza, mentre il rione Tamburi risente della prossimità allo stabilimento siderurgico.

Quanto rende un appartamento in affitto a Taranto?

Nel terzo trimestre del 2026 il canone medio richiesto per un appartamento a Taranto è di 7,7 €/m² al mese (+4,1% su base annua secondo CASAFARI Area Insights). Rapportato al prezzo medio richiesto di 957,6 €/m², restituisce un rendimento lordo indicativo di circa il 9,6%, calcolato prima di IMU, spese condominiali, manutenzione e sfitto. La domanda è alimentata da studenti delle sedi locali del Politecnico e dell'Università di Bari e dal personale della Marina Militare e del porto; va tuttavia considerato che alcuni trimestri della serie storica dei canoni presentano una copertura statistica sottile.

Quanto si paga di imposte per la prima casa a Taranto?

Acquistando la prima casa da un privato (categorie non di lusso) si paga un'imposta di registro del 2% calcolata sul valore catastale, con un minimo di 1.000 €, oltre a 50 € di imposta ipotecaria e 50 € di imposta catastale, a condizione di trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi (Agenzia delle Entrate, scheda aggiornata al 29 maggio 2026). Senza agevolazione prima casa l'imposta di registro sale al 9%, mentre acquistando da un'impresa costruttrice in regime IVA si applica l'aliquota del 4% per la prima casa più 200 € fissi per ciascuna delle tre imposte. Le esenzioni fiscali per gli under 36 non sono più in vigore per i nuovi rogiti del 2026, ma resta attiva fino al 31 dicembre 2027 la garanzia Consap fino all'80% sul mutuo per chi ha un ISEE entro i 40.000 €.

I prezzi delle case a Taranto stanno salendo?

I prezzi richiesti hanno mostrato un primo rialzo solo negli ultimi trimestri: dopo essere scesi al minimo di 928,1 €/m² nel terzo trimestre 2024, sono risaliti a 957,6 €/m² nel terzo trimestre 2026, segnando +2,8% su base annua e +2,0% sul trimestre precedente (CASAFARI Area Insights). Il movimento è coerente con la stima preliminare dell'indice ISTAT sulle transazioni del secondo trimestre 2026, che registra un +2,6% annuo nel Mezzogiorno a fronte del +4,0% nazionale. Gli ultimi trimestri rappresentano i primi valori superiori ai livelli di inizio 2023 (949,2 €/m²).