CASAFARI X João Fonseca – Performance e passione nel recruitment immobiliare

In questa intervista rilasciata a CASAFARI, João Fonseca — che ha creato il dipartimento Construction and Real Estate di Hays a partire dal 2017 e ha vinto otto premi per le sue performance, tra cui il Top Performer of the Year nel 2021 — spiega come la carenza di manodopera, l’inflazione salariale, il lavoro flessibile e una chiara progressione di carriera stiano modellando la selezione del personale nel mercato immobiliare portoghese.
In che modo il lavoro da remoto ha cambiato il recruitment nel settore immobiliare?
Guardando al mercato immobiliare e delle costruzioni, ritengo che durante la pandemia vi sia stata una leggera inflazione nella remunerazione dei candidati. È noto che attualmente si registra una carenza di manodopera. Sussiste un evidente disallineamento tra la legge della domanda e dell’offerta, e questo fattore porta alla necessità di un incremento salariale nel mercato per riuscire ad attrarre i talenti giusti nelle organizzazioni.
Ogni anno Hays conduce uno studio, la Guida al Mercato del Lavoro, in cui, tra i vari temi, analizza i principali benefit apprezzati dai candidati. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni e dell’immobiliare, secondo l’indagine della società di consulenza, una gran parte dei candidati risponde che l’offerta salariale rappresenta il fattore principale quando si valuta un cambiamento professionale. Subito dopo viene “un buon ambiente di lavoro”, che negli ultimi anni è diventato uno degli elementi più valorizzati dai professionisti. Si è infatti registrato un numero maggiore di proposte rifiutate, anche a fronte di stipendi più elevati, poiché i candidati si sentono molto a proprio agio nel team attuale e non desiderano rischiare di passare a un ambiente lavorativo sconosciuto.
Come si definisce l’equilibrio tra vita professionale e privata nel contesto del lavoro da remoto?
È curioso notare come le generazioni più giovani, quando entrano a far parte di una struttura tradizionale — ossia priva di grande autonomia e di un piano di carriera concreto —, non avvertano un senso di appartenenza all’azienda e finiscano per cercare nuove sfide. Questo aspetto è fondamentale, poiché il mercato immobiliare rimane molto conservatore e la maggior parte delle aziende non dispone di piani di carriera ben definiti per i propri dipendenti.
Le generazioni più giovani privilegiano fattori quali l’equilibrio tra vita professionale e privata, in contrasto con le generazioni più tradizionali presenti nel settore. È pertanto importante che le organizzazioni inizino a implementare strategie volte ad attrarre e trattenere i talenti.
Durante il periodo della pandemia si è verificata una crescente tendenza verso orari di lavoro flessibili. Non vi è più l’obbligo per il dipendente di recarsi in ufficio cinque giorni alla settimana.
Come vengono reclutati i talenti per il mercato immobiliare?
Ci si basa ancora troppo sulla formazione accademica. Se, ad esempio, si cercano profili junior, si tengono in considerazione la facoltà di provenienza, la media dei voti e i tempi di conseguimento della laurea. È tuttavia importante combinare questi fattori con le soft skill. Per tali profili, ritengo che la proattività, la comunicazione e le capacità di problem solving siano i fattori determinanti per avere successo nel settore.
Accade spesso che chi lavora nell’immobiliare abbia già familiari inseriti nello stesso ambito. Si tratta di un’attività che si tramanda di generazione in generazione. Si sviluppa così una passione che spinge a intraprendere questa strada. È utile puntare sui giovani, che portano con sé una naturale dimestichezza con la tecnologia: i progetti vengono infatti integrati sempre più spesso in piattaforme che consentono di accedere a ogni informazione.
Manca davvero manodopera nell’edilizia o si tratta di un falso mito?
La carenza di manodopera è reale e riguarda sia i profili qualificati sia quelli non qualificati. Tale scarsità è legata agli anni di crisi vissuti nel Paese, in cui il settore delle costruzioni è stato tra i più colpiti. In questi ultimi 5-6 anni si è registrato un forte investimento nell’area, al quale non ha corrisposto un numero di professionisti sufficiente per rispondere alle esigenze dei progetti. Solo negli ultimi anni si è ricominciato a investire, sia nella riqualificazione sia nelle nuove costruzioni.
Attualmente non tutti i posti disponibili nei corsi di ingegneria civile vengono coperti, nemmeno nelle università più prestigiose. Di conseguenza, le medie d’accesso si sono abbassate. Per questo motivo ritengo che in futuro si assisterà a una crisi ancora più marcata di profili qualificati nell’ambito dell’ingegneria.
Ritengo fondamentale incentivare i giovani a scegliere nuovamente il corso di laurea in ingegneria civile.
Quale importanza hanno assunto le soft skill in una selezione?
Le soft skill rivestono un ruolo cruciale nella fase di assunzione. La loro rilevanza varia in base al profilo ricercato e al livello di seniority.
Ad esempio, se si desidera inserire una persona da formare internamente alla struttura, si cercheranno soft skill che dimostrino l’attitudine corretta per affermarsi nel settore, assumendosi la responsabilità di formarla dal punto di vista tecnico. Se invece è necessario aggiungere valore in un’area specifica, la scelta cadrà chiaramente su chi vanta già un’esperienza consolidata nel mercato immobiliare e ha portato a termine numerosi progetti del settore.
Qual è la condizione sine qua non affinché un professionista immobiliare abbia successo?
Non esiste un’unica condizione per il successo, poiché questo dipende da molteplici fattori: la formazione, la conoscenza del settore, la capacità di posizionarsi sul mercato immobiliare e la facoltà di prevedere i trend futuri, ovvero di anticipare la concorrenza.
La competizione per i talenti tecnologici è reale?
Sempre più a causa della scarsità di talenti sul mercato, si nota che i candidati sono spesso coinvolti in più processi selettivi contemporaneamente. L’azienda che propone il progetto migliore e le condizioni salariali più interessanti, unite alla rapidità di decisione, riesce ad aggiudicarsi il candidato.
Se una società adotta un processo di selezione molto lungo, finirà per perdere le figure migliori. Le aziende devono offrire proattivamente proposte salariali e benefit extra capaci di motivare le persone a cambiare. Anche una buona strategia di marketing e comunicazione risulta estremamente efficace. Osservando il mercato immobiliare, vi sono due o tre aziende che i candidati prediligono costantemente. Senza dimenticare un aspetto fondamentale per i datori di lavoro: una comunicazione chiara dei progetti e la capacità di presentare gli elementi differenzianti della sfida proposta.
Secondo la Guida al Mercato del Lavoro 2021 pubblicata da Hays, Construction e Real Estate sono stati tra i settori dalle migliori performance durante la pandemia. Quali sono le previsioni per il 2022?
Come il 2021, anche il 2022 si preannuncia molto positivo per l’immobiliare. I progetti in fase di costruzione proseguono, così come la domanda di nuovi investimenti. Se non fosse per gli stalli dovuti alla mancanza di materie prime, per le problematiche globali nei trasporti e per i ritardi nel rilascio delle licenze, si ritiene che in questo periodo sarebbe arrivato in Portogallo un volume ancora maggiore di investimenti esteri.
Tuttavia, dato che nel 2020 e nel 2021 il settore immobiliare ha contribuito per oltre il 15% al PIL, ci si attende che questo trend continui, sostenuto dal proseguimento degli investimenti. Non solo l’ambito residenziale, ma anche i progetti nella logistica e nel settore delle energie rinnovabili, come i parchi solari ed eolici, stanno crescendo in modo esponenziale. Nel settore pubblico si sono registrati investimenti nella riqualificazione delle ferrovie e del patrimonio urbano dello Stato. Unendo le forze, il mercato immobiliare potrà contribuire ancora di più al bene comune, migliorando la mobilità e l’offerta abitativa per la popolazione.
Che cosa stanno facendo le aziende per trattenere i talenti?
Quando dispongono delle persone giuste, le aziende devono adottare strategie per trattenerle. Molte realtà puntano sempre più sul wellbeing, ponendo al centro il benessere del dipendente e definendo adeguate politiche salariali e di benefit. Altre offrono più giorni di ferie, giornate dedicate al volontariato, orari flessibili e la possibilità di ricorrere al telelavoro. Questi ultimi due elementi sono strettamente legati alla componente retributiva.
Si evidenziano inoltre la disponibilità dell’assicurazione sanitaria e la tendenza ad assegnare un’auto aziendale, usanza cresciuta durante la pandemia a causa del disagio legato all’utilizzo dei trasporti pubblici. Anche il piano di carriera costituisce uno strumento di retention, quanto consente al collaboratore di comprendere, in base ai propri risultati, come poter evolvere all’interno dell’organizzazione in un arco temporale definito.
Vi sono poi aziende che erogano premi all’inizio, a metà e alla fine di un progetto: prevedendo incentivi interessanti alla conclusione del lavoro, si assicura che il professionista rimanga in azienda fino al completamento dell’opera.
Ha ottenuto 8 premi legati alle sue performance e nel 2021 è stato nominato Top Performer of the Year in Hays. Come si costruisce questo percorso?
Il riconoscimento Top Performer in Hays è legato al tasso di completamento dei processi di selezione, che si riflette poi sui risultati annuali dell’azienda. Il percorso si costruisce attraverso l’esperienza maturata nel settore: dal 2017 mi dedico al cento per cento al mercato dell’edilizia e dell’immobiliare, il che mi consente di conoscere a fondo sia i principali player sia i candidati. Ciò permette di offrire la migliore consulenza a clienti e candidati.
Quando sono entrato in Hays, il dipartimento Construction and Real Estate non esisteva e mi è stato chiesto di crearlo da zero. A quel tempo molti investitori stavano entrando nel mercato immobiliare portoghese senza conoscere il funzionamento del mercato del lavoro locale. In sostanza, siamo stati il partner di cui avevano bisogno per individuare i profili più idonei alle loro esigenze di selezione. È una grande soddisfazione aiutare le organizzazioni a portare a termine i propri progetti con successo.
Cinque consigli per fare una buona impressione a un colloquio?
Il primo passo per superare con successo un colloquio consiste nell’avere un buon CV, con informazioni obiettive, chiare e ben strutturate.
Durante il colloquio, la prima impressione è fondamentale. La puntualità, la presentazione, la cordialità, il modo di salutare e una preparazione accurata sono fattori determinanti. Saper spiegare il proprio percorso professionale in modo obiettivo, sincero e umile fa un’ottima impressione sui selezionatori.
Quali sono le figure più ricercate nell’edilizia e nell’immobiliare?
I profili più ricercati nel 2021 sono stati i direttori di cantiere con esperienza nell’edilizia civile, figura che scarseggia sul mercato. Durante il periodo di crisi, molti ingegneri sono stati costretti a emigrare verso altri mercati, come l’Africa, l’Asia e il Regno Unito, lavorando prevalentemente su opere stradali e grandi infrastrutture. In Portogallo non vi è una forte richiesta di profili con questa specifica esperienza, bensì di figure esperte nell’edilizia civile. Inoltre, il Portogallo non riesce a garantire la stessa attrattività salariale rispetto a tali mercati esteri.
Nello sviluppo immobiliare sono stati molto richiesti i profili di project management. Si è registrata una domanda crescente anche per le figure legate all’area commerciale e al marketing.
È opportuno segnalare che dal nostro studio emerge come, nel 2019 e nel 2020, i candidati di queste aree fossero meno aperti a nuovi progetti, poiché impegnati nelle fasi iniziali dei cantieri e riluttanti a cambiare lavoro prima di aver completato un progetto dall’inizio alla fine.
Tra il 2021 e l’inizio del 2022 si nota che i candidati sono più consapevoli delle opportunità di mercato, il che non significa che si candidino proattivamente alle posizioni aperte. Sempre più spesso le aziende stesse constatano che i professionisti non rispondono più agli annunci, anche per tutelare la propria riservatezza. Il candidato adotta una posizione passiva, in attesa di essere contattato direttamente dalle aziende, il che finisce per aumentarne notevolmente il potere contrattuale. È importante sottolineare che il fatto di non candidarsi non equivale a una mancanza di interesse verso un cambiamento professionale. Oggi il candidato adotta un atteggiamento più esigente e selettivo, valutando attentamente fattori quali retribuzione, benefit, tipologia di progetto e ambiente lavorativo.
Domande frequenti
Che cosa valorizzano di più i candidati dell’immobiliare e delle costruzioni quando cambiano lavoro in Portogallo?
Secondo la Guida al Mercato del Lavoro annuale di Hays, lo stipendio rimane il fattore primario per i candidati che valutano un cambio di lavoro in Portogallo. Tuttavia, l’ambiente di lavoro è diventato quasi ugualmente fondamentale, con molti professionisti che rifiutano offerte più retribuite pur di rimanere in team con cui si sentono a proprio agio. Scopri altre strategie nella nostra guida sui consigli essenziali per gli agenti immobiliari.
Quali sono i ruoli più richiesti nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare in Portogallo?
João Fonseca evidenzia i direttori di cantiere con esperienza nell’edilizia civile tra i profili più ricercati nell’intero settore. Inoltre, si registra un’elevata domanda di project manager nello sviluppo immobiliare, oltre a professionisti in ambito commerciale e marketing. Per gli investitori interessati alle dinamiche di mercato più ampie, investire in immobili in Portogallo offre solide opportunità a lungo termine.
In che modo le aziende immobiliari in Portogallo trattengono i talenti in un mercato competitivo?
Le aziende immobiliari in Portogallo si concentrano fortemente sul benessere dei dipendenti, su piani di carriera trasparenti, su orari di lavoro flessibili e su opzioni di telelavoro. Tra i benefit integrativi si utilizzano ampiamente l’assicurazione sanitaria, l’auto aziendale e i bonus legati agli obiettivi di progetto. Queste strategie aiutano le organizzazioni a mantenere la stabilità in una fase di continua espansione del mercato.
Quali competenze cercano i selezionatori nei candidati junior del settore immobiliare?
Sebbene il percorso accademico e la media dei voti vengano valutati per le posizioni junior, i selezionatori danno sempre più priorità alle principali soft skill. Proattività, comunicazione chiara, capacità di problem solving e dimestichezza con la tecnologia sono considerate fondamentali. I candidati che si adattano rapidamente agli strumenti digitali si distinguono nettamente nei processi di selezione moderni.
In che modo gli strumenti CASAFARI supportano i professionisti e i team immobiliari che entrano nel mercato?
CASAFARI fornisce ai professionisti del settore immobiliare dati di mercato aggregati e accurati, strumenti di valutazione e l’analisi Area Insights per anticipare le tendenze del mercato. Gli agenti e i team immobiliari possono sfruttare le soluzioni CASAFARI per agenti immobiliari per analizzare i prezzi e individuare con efficienza le opportunità di mercato. I professionisti possono accedere a queste informazioni direttamente tramite la piattaforma CASAFARI.